Abbronzatissimi, ma senza scottature

Con le prime giornate estive il primo pensiero che viene in mente è diventare color caramello nel più breve tempo possibile, magari prima che il nostro collega vada in vacanza. E allora nei primi cinque minuti liberi ci precipitiamo tutti in spiaggia per delle sessioni intensive di cottura al sole. Ci stendiamo sulla battigia, spesso intorno a mezzogiorno, e ci spalmiamo di oli e abbronzanti per provare ad ottenere una tonalità da fare invidia a Carlo Conti. Ma così non ci dimentichiamo di proteggere la nostra pelle?

Se è vero che la nostra cute merita attenzione tutto l’anno, ancora di più dobbiamo pensare a proteggerla durante la stagione calda, sia per la salute del nostro corpo, sia per la cura della nostra bellezza. Basti pensare, ad esempio, che l’80% delle rughe è dovuto al sole, mentre solo il restante 20% è l’effetto del normale invecchiamento.

Il pericolo viene dalla lunga esposizione ai raggi UV: essenziali per la produzione di serotonina, che aumenta il buon umore, e per la sintesi della vitamina D per fissare il calcio nelle ossa, i raggi solari devono però essere filtrati affinché non portino a effetti collaterali. I rischi dipendono dalla disidratazione del derma, strato subito sotto quello più esterno della pelle, il più soggetto all’azione dei raggi UVA e UVB. Per idratarsi e ottenere un’abbronzatura sana e omogenea è importante assumere alimenti ricchi di acqua, sali minerali e vitamine. Come, ovviamente, le verdure, che andrebbero consumate crude o cotte al vapore e condite con olio d’oliva per aumentare l’assorbimento del betacarotene. Questo nutriente è molto prezioso perché va a stimolare quella sostanza presente nella nostra pelle che, sotto l’impulso dei raggi solari, ci colora: ovvero la melanina. Tra gli alimenti a maggior contenuto di carotene, come dice il nome stesso, il più ricco è la carota, con ben 1200 microgrammi di vitamina A ogni cento grammi di prodotto. In generale, il beta carotene abbonda nei vegetali gialli, arancioni e verdi come pesche, albicocche, angurie, broccoli, rucola e melone.

La pelle ha una ‘memoria immunologica’ e per questo moltissimi casi di melanoma da adulti sono la conseguenza diretta di scottature da piccoli. Tra le malattie cutanee, infatti, questo tumore è la più grave, ma si può evitare iniziando a proteggersi sin dall’infanzia. La prevenzione della salute della pelle inizia da bambini, applicando schermi solari non solo in spiaggia, ma anche quando si gioca all’aperto e soprattutto non stare sotto il sole oltre le 10 del mattino.

Fondamentale una protezione accurata nei primi giorni: la melanina ha bisogno di almeno 72 ore per fare il suo lavoro. Non a caso, le vacanze da due/tre giorni e portano a rischio maggiore di danni alla pelle. Meno tempo c’è, meno scrupoli ci facciamo per la nostra salute. Di buona norma i prodotti di protezione solare vanno applicati prima di uscire di casa, perché si attivano solo dopo 30 minuti. Dopo circa 4/6 ore, vanno spalmati nuovamente sulla pelle perché perdono di efficaci. E vale anche per quelli waterproof (resistenti all’acqua).

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